venerdì 29 luglio 2016

Una storia emblematica

Intelligenza vorrebbe che prima si legga e poi si commenti.
La realtà purtroppo dimostra che generalmente succede l'opposto (soprattutto quando il non leggere lascia porte aperte a populismi e razzismi... permettendo poi di dire ipocritamente "ma io non sapevo"...).

Come emblematicamente dimostra questa storia.

Saluti,

Mauro.

mercoledì 27 luglio 2016

Il presidente degli Stati Uniti d'America

Il presidente degli Stati Uniti d'America è chiaramente il più potente capo di Stato del mondo. Ci può piacere o meno, ma così è e dobbiamo adeguarci. Magari un domani non sarà più così, ma per ora lo è.

Cosa significa ciò? Significa che le elezioni per il presidente degli Stati Uniti d'America interessano bene o male tutti noi, non solo i cittadini statunitensi. Purtroppo.

Quest'anno a scontrarsi saranno il repubblicano Donald Trump e la democratica Hillary Clinton.

Io le prime elezioni per il presidente degli Stati Uniti d'America che ricordo direttamente (qui non mi interessa ciò che dopo ho imparato sui libri, ma solo la mia esperienza personale) sono quelle del 1976 (venne eletto Jimmy Carter) e le prime che ho seguito con un certo interesse quelle del 1984 (eletto Ronald Reagan per la seconda volta).

Bene, in questi 40 anni ci sono stati candidati migliori e candidati peggiori (mi riferisco al livello intellettuale e alle capacità, non alle mie idee politiche), ma mai sono arrivati a sfidarsi nel round finale due personaggi di così basso livello come quest'anno.
Chiunque dei due vinca, sarà una sconfitta. O al massimo una vittoria del meno peggio.

Una sfida tra Bernie Sanders e Ted Cruz (ma anche Jeb Bush, nonostante il cognome) sarebbe stata molto meglio sia per gli USA che per il resto del mondo.

Saluti,

Mauro.

martedì 26 luglio 2016

Fratelli coltelli

Certo, se uno armato solo di coltello riesce a fare 15 (o almeno 19 secondo altre fonti) vittime... significa solo che volevi lasciargliere fare. Punto.

Saluti,

Mauro.

lunedì 25 luglio 2016

Attentati e Oktoberfest

Sembra che il sindaco di Monaco di Baviera, a seguito della sparatoria all'Olympia Einkaufszentrum, abbia deciso di proibire l'ingresso con zaini all'Oktoberfest.
Meglio prevenire il terrorismo, soprattutto se islamista.

Peccato solo che:
1) la sparatoria in questione non c'entri nulla col terrorismo;
2) proibire gli zaini non basti (senza adeguata prevenzione);
3) l'unico attentato della storia all'Oktoberfest, nel 1980, fu una storia tutta tedesca, anzi neonazista*.

Saluti,

Mauro.

*Per inciso: rimane a tutt'oggi (come numero di vittime) il più grave atto criminale della storia tedesca del dopoguerra.

venerdì 22 luglio 2016

Sparatoria di Monaco di Baviera

Qualcuno dei miei lettori si aspetterà da me un commento sulla sparatoria di Monaco di Baviera, visto che vivo in Germania.

Per ora no, solo quando saprò cosa c'è dietro la sparatoria. La Polizia per ora non conferma né terrorismo (di qualsiasi matrice) né altre ipotesi.

Saluti,

Mauro.

domenica 17 luglio 2016

I tedeschi non sono poi così male come li si dipinge

Per alcuni di loro infatti l'Istria è giustamente ancora Italia: Italien Istrien.

E da persona di origine istriana (papà, nonno, bisnonno, trisnonno, eccetera, tutti lì sono nati e tutti erano italiani indipendentemente da ciò che potessero dire i passaporti... è ciò vale per i cugini e i figli dei cugini) non posso che confermare.

La Emons sa di cosa parla, più degli stessi italiani e croati.

Saluti,

Mauro.

Carta igienica

Più imparo ad apprezzare il giornalismo serio, più imparo a mettere sullo stesso piano cartacce come Libero, Il Giornale e Il Fatto Quotidiano.
Senza offesa per le cartacce, sia ben chiaro.

Saluti,

Mauro.

sabato 16 luglio 2016

Matite e matite... spuntate

A Genova abbiamo il Matitone, ben appuntito:


A Colonia ci accontentiamo di un matitino, per di più spuntato:


Saluti,

Mauro.

Siamo sicuri che il colpo di stato in Turchia sia fallito?

Erdogan è da anni che vorrebbe instaurare un regime autoritario in Turchia.
E ora ha motivazioni "concrete" per farlo e meno rischi di resistenza seria contro.

Saluti,

Mauro.

giovedì 14 luglio 2016

Ferrovie locali e tafazzismo italico - Un'osservazione

Che strano, tra tutti i mezzi di informazione (o meglio di disinformazione) quello che più insiste sulla balla dell'arretratezza italica è il Fatto Quotidiano (che, detto tra noi, ormai è fatto e basta).

Che strano, vero?

Saluti,

Mauro.

P.S.:
Qui l'articolo precedente sui fatti (e non sul Fatto).

mercoledì 13 luglio 2016

Ferrovie locali e tafazzismo italico

Tutti avete avuto notizia del tragico incidente ferroviario in Puglia. Non serve che vi indichi dove leggerne.

La maggioranza dei servizi e dei commenti mettono in evidenza l'arretratezza della situazione italiana e meridionale in particolare.
Ma siamo sicuri che sia veramente così?
L'amico Layos ha riportato qui un'interessante testimonianza al proposito (pubblicata originariamente su Facebook da Davide Piancone).

Io non conosco le ferrovie locali pugliesi, quindi non so se Piancone abbia ragione o meno anche se sembra sapere di cosa parla.
Però come i miei lettori sanno conosco molto bene quelle locali tedesche (e in Italia quelle liguri e lombarde).
Bene, i tedeschi oggi come oggi da noi hanno solo da imparare (soprattutto dai lombardi, ma anche dai liguri).

E ciò - con poche eccezioni - vale per i trasporti in generale, non solo per le ferrovie locali.
Il problema è che i tedeschi sono sempre uniti a nascondere i problemi sotto il tappeto (e, se non si può, a trovare un singolo capro espiatorio da sacrificare), noi italiani amiamo sbatterceli in faccia l’un l’altro, facendo di ogni cosa una sceneggiata politica.

Anche se spesso - anzi molto spesso - siamo migliori dei nostri vicini (sì, anche di quelli a nord).

Però siamo esterofili e italofobi.

Saluti,

Mauro.

P.S.:
Esempio tipico: il turista italiano in Germania vede un treno pulito e uno sporco... di sicuro considererà quello sporco come eccezione casuale. Tornato a casa vede gli stessi due treni in Italia: di sicuro considererà quello pulito come eccezione casuale. Peccato che molto probabilmente la realtà sarà l'opposto.

domenica 10 luglio 2016

Una data tragica

Oggi è il10 luglio.
Vorrei raccontarvi cosa accadde il 10 luglio in passato in Italia.

10 luglio 1941: Formazione del CSIR, il Corpo di Spedizione Italiano in Russia.
10 luglio 1976: Incidente alla ICMESA, meglio noto come incidente di Seveso (anche se la ICMESA era a Meda).
10 luglio 1976: Omicidio del giudice Vittorio Occorsio da parte di terroristi di destra.

No, proprio non è stata una giornata degna di ricordo (anzi, di ricordo sì, ma di rispetto no).

Saluti,

Mauro.

sabato 9 luglio 2016

Portogallo contro Francia

Da italiano (pur non trovando simpatico Cristiano Ronaldo e in realtà neanche Quaresma, Nani e compagnia) sono sempre e comunque contro la Francia.
Detto chiaro e tondo: la Francia è il male, sempre e comunque, e non solo nel calcio.

Saluti,

Mauro.

Dieci anni

Se siete italiani (e soprattutto se siete italiani in Germania come me) non serve che vi dica dieci anni da cosa è oggi, vero?

Saluti,

Mauro.

mercoledì 6 luglio 2016

Il caso Alfano

I cosiddetti garantisti (cosiddetti in quanto il loro garantismo dipende da chi è l'accusato) starnazzano che Alfano non ha fatto nulla di penalmente rilevante.
Per quel che ne so io (e chi mi conosce sa che non sono certo un estimatore di Alfano e della sua consorteria politica) è vero: Alfano non ha commesso reati e neanche li ha favoriti.
Ma se la tua famiglia (in questo caso padre e fratello) ha comportamenti tali... non c'entra più niente cosa tu come singola persona hai fatto o non hai fatto. E non c'entra neanche se i tuoi parenti hanno approfittato di te a tua insaputa.
Quello che c'entra è che tu hai dimostrato inaffidabilità (se no ti saresti accorto di quel che stava succedendo). Punto.
E una persona inaffidabile - anche se onestissima - non ha niente a che fare con una carica di governo. Detta persona deve dimettersi e basta.
Come detto, al di là della propria onestà.
E se non lo fa volontariamente, deve essere il consiglio dei ministri a obbligarlo a dimettersi. Sempre che detto consiglio dei ministri abbia idea di cosa siano giustizia e opportunità.

Saluti,

Mauro.

domenica 3 luglio 2016

L'ennesima Italia-Germania è passata

Ieri sera Italia e Germania si sono affrontate di nuovo. E stavolta non sono bastati neanche i supplementari. E neanche i cinque rigori per parte "obbligatori". Ne sono serviti nove per parte.

La Germania ha interrotto quella che per lei (per la verità più per i tifosi che per giocatori e allenatori) era la "maledizione Italia".
Vero che a livello statistico nei bilanci storici UEFA e FIFA questa partita conterà come pareggio per le due nazionali (i rigori non sono ufficialmente considerati "partita", sono solo la versione moderna dell'antica monetina)... però quello che conta è chi ha passato il turno.
Quindi complimenti alla Germania.
Era la favorita per la vittoria finale prima dell'inizio del torneo e - sinceramente - dopo la partita di ieri lo è ancora di più (e non solo perché il numero di avversari da battere si riduce dopo ogni turno).

E ora da italiano posso permettermi di fare il tifo per il bel calcio e non per una squadra in particolare... anche se l'Islanda mi tenta :-)

Saluti,

Mauro.

P.S.:
Ieri sera (o meglio la scorsa notte) i tedeschi hanno sì fatto caroselli d'auto, ma, pur avendo eliminato la loro bestia nera ed essendosi qualificati per la semifinale, hanno comunque fatto meno casino dei turchi (che quando hanno fatto caroselli non avevano nulla da festeggiare).

sabato 2 luglio 2016

La "non" differenza calcistica tra Italia e Germania

In entrambi i paesi i commentatori radiotelevisivi non si occupano di calcio, ma fanno solo propaganda socio-politica. Degna del miglior ministero della propaganda di una qualsiasi dittatura (Goebbels docet).

E parlo di Italia e Germania perché sono italiano residente in Germania... ma quando sento una telecronaca inglese, spagnola o francese non è che senta qualcosa di diverso.

Il calcio di fatto ormai è solo strumento di propaganda... o di anestesia.

Saluti,

Mauro.

venerdì 1 luglio 2016