mercoledì 29 febbraio 2012

E oggi...

... lo riavremo solo tra quattro anni :-)

SAluti,

Mauro.

lunedì 27 febbraio 2012

La Grecia, la crisi e un romanzo

Per capire la crisi greca, vista anche (soprattutto) dal di dentro... più che tanti trattati di economia e inchieste giornalistiche... potrebbe essere forse utile un romanzo (mascherato da romanzo giallo) scritto nel 2010 da Petros Markaris e incentrato sulla figura del Commissario Kostas Charitos: "Prestiti scaduti" (pubblicato in Italia da Bompiani nel 2011).

Ve lo consiglio vivamente.

Saluti,

Mauro.

giovedì 23 febbraio 2012

Scampoli di Germania quotidiana

Pulitissimi e curatissimi servizi igienici su treni regionali:


In una campagna contro la violenza famigliare è normale che i mariti abbiano tratti somatici meridionali (possibilmente turchi) e le mogli mitteleuropei:


Gli omaggi allegati ai prodotti nei supermercati sono, appunto, omaggi, non serve comprare il prodotto (busta a destra, tanto per capirsi):


Saluti,

Mauro.

lunedì 20 febbraio 2012

Giornata triste per la scienza

È morto Renato Dulbecco.

Grandissimo scienziato (Nobel per la medicina nel 1975) che sapeva anche prendersi in giro (presentò pure il festival di Sanremo).

Ma io vorrei - polemicamente contro il movimento anti-OGM - ricordare solo una cosa di lui: definì il rifiuto diffuso per gli OGM non come una cosa giusta (anzi!) ma bensí come un sintomo dell'ingiustificato rifiuto della scienza da parte della società.
Meditate gente, meditate.

Saluti,

Mauro.

Dettagli coloniesi 13 - Nuvole sul fiume

Un'ansa del Reno sotto un tipico cielo teutonico...


Saluti,

Mauro.

sabato 18 febbraio 2012

Io non sono interista

Ma dopo l'invocazione di questo bambino, i tifosi interisti cominciano a farmi tenerezza e simpatia :-)


Saluti,

Mauro.

venerdì 17 febbraio 2012

mercoledì 15 febbraio 2012

I misteri del tedesco 2

Un annetto fa vi avevo parlato di espressioni tedesche pseudo-italiane.

Oggi me ne è capitata sotto mano un'altra, diffusissima e antipaticissima, però almeno stavolta con un legame concreto con l'italiano: Tutto kompletti (talvolta anche Tutto kompletto).

Con questa espressione i tedeschi intendono definire un lavoro, un compito svolto al 100% (sia come completezza che - generalmente - come qualità).
Ma fa tanto schifo - invece che storpiare una lingua straniera - usare la propria? Tenendo conto che il tedesco non è che manchi di espressioni per rendere il concetto: Alles komplett, Alles inbegriffen, Hundertprozentig fertig, eccetera, eccetera.

Saluti,

Mauro.

martedì 14 febbraio 2012

Terzo mondo in piena Europa

Le ferrovie.

Italiane e (forse soprattutto) tedesche.

Saluti,

Mauro.

Orgoglio e responsabilità

Il governo italiano ha deciso di non firmare le garanzie finanziarie per candidare Roma a ospitare le Olimpiadi del 2020.

Da italiano orgoglioso dovrei essere arrabbiato, perché convinto che avremmo fatto vedere al mondo di cosa noi italiani siamo capaci.
Però da italiano responsabile plaudo alla decisione, perché abbiamo finalmente un governo che decide in base alla sostanza delle cose e non in base ai ritorni di immagine.

Saluti,

Mauro.

lunedì 13 febbraio 2012

Marta sta sbroccando

Ieri ci sono state nella mia Genova le primarie per decidere il candidato sindaco del centrosinistra. Ha vinto Marco Doria, candidato di SEL, che avrei votato anch'io se fossi stato a Genova.
Ma a parte le mie preferenze (il sindaco uscente, Marta Vincenzi, nonostante un'immagine rovinata dall'alluvione non sarebbe stato comunque una brutta scelta... l'importante è stato comunque evitare la Pinotti, quinta colonna di Bagnasco e Berlusconi dentro il PD), è quello che sta succedendo oggi che non mi piace proprio per niente.

Marta Vincenzi, sindaco uscente e - come detto - in realtà non negativo, sta dimostrando di essere una tipica politica italiana: quando si perde, invece di analizzare la situazione politica concreta e di chiedersi dove si è sbagliato, dove si poteva fare meglio (e così costruire una possibile futura rivincita), semplicemente si sbrocca, abbassandosi al livello di baruffe da strada.

Saluti,

Mauro.

domenica 12 febbraio 2012

Spiegatemi come cazzo ha fatto Brunetta

Non so se lo sapete, ma le dichiarazioni dei redditi dei parlamentari sono visionabili dai cittadini (diritto riconosciuto per legge, non "concessione" della bontà dei singoli parlamentari). In forma cartacea, presentandosi al preposto ufficio del Parlamento a Roma.
Pochi lo sanno e meno ancora hanno la possibilità pratica di esercitare questo diritto.
Qualche tempo fa però è stata fatta la proposta di rendere questa documentazione pubblica sul web, in modo che sia veramente accessibile a tutti gli elettori.
Proteste e resistenze in nome della privacy (la documentazione sarebbe stata visibile al mondo intero, non solo agli elettori italiani) e le solite paure e ignoranze riguardo alla rete.

Alla fine si è trovato un compromesso: pubblicazione online ma solo per i parlamentari che firmano la liberatoria. E alla fine la ha firmata un po' meno di un quarto di loro (224 su 945).

Bando alle ciancie. Ho curiosato un po' in giro. Mi sono letto qualche dichiarazione dei reditti.
E ora vi chiedo: mi spiegate come cazzo ha fatto Brunetta???
Nel 2009 ha acquistato un alloggio a Riomaggiore, nel parco nazionale delle Cinque Terre, di circa 40 mq (in corso di ristrutturazione, va bene, ma pur sempre a Riomaggiore), con due terreni (uno da 150 mq e uno da 253 mq). Il tutto per soli 40000 €.
Mi spiegate come ha fatto? Se io vado a Riomaggiore con 40000 € va già bene se mi vendono un 20 mq senza bagno e senza terreno!

Per vedere coi propri occhi leggere la prima pagina della dichiarazione dei redditi di Brunetta del 2010.

Saluti,

Mauro.

Altro che le metropolitane italiane

A Colonia c'è una rete metropolitana abbastanza capillare, che copre buona parte della città.
Quello che mancava era una linea diretta nord-sud attraverso il centro città. E nel 1992 ne venne decisa la costruzione.

Nel 1992. Peccato che io mi trasferii a Colonia nel dicembre 2003 e feci in tempo a vedere l'inizio dei lavori nel gennaio 2004. Dodici anni dopo la decisione.

Il programma dei lavori prevedeva l'apertura dell'intera linea (4 chilometri di linea principale, 6,6 chilometri in tutto) nel 2010.
Problemi di costruzione (dovuti anche a un imbroglio nelle forniture: venne usato cemento armato ben poco armato per fare la cresta sugli appalti) portarono a crolli (tra cui l'archivio cittadino con due morti) e danneggiamenti vari (ora anche Colonia, come Pisa, ha una torre pendente). E - si disse - due anni di ritardo: metropolitana pronta nel 2012.
Oggi, febbraio 2012, si parla ufficialmente di apertura nel 2017.
E ufficiosamente (ma realisticamente) di 2022.
Diciott'anni dopo l'inizio dei lavori e trent'anni dopo aver deciso la costruzione.

E problemi simili stanno avvenendo per la metropolitana di Düsseldorf. E in passato ci sono stati in altre città tedesche.

Non venitemi più a parlare della lentezza e dei casini negli appalti per le metropolitane italiane. Non veniteme più a parlare.

Saluti,

Mauro.

venerdì 10 febbraio 2012

Bicicletta selvaggia

Brava Gazzetta... ti metti a fare la campagna Città più sicure per i ciclisti.

Ma, almeno qui in Germania dove vivo io, servirebbe la campagna Città più sicure dai ciclisti.
Infatti per questi ultimi il codice della strada è un optional.

Vediamo alcuni esempi.

Codice della strada: Col rosso ci si ferma.
Ciclista: Tutti i colori sono uguali e belli, come insegna Benetton.

Codice della strada: In mancanza di pista ciclabile il ciclista deve usare la sede stradale.
Ciclista: È tanto bello il marciapiede. Vi si incontra tanta gente.

Codice della strada: Il senso unico - in assenza di cartelli che indichino eccezioni - vale per ogni veicolo, per ogni mezzo di trasporto.
Ciclista: Ma il senso unico è noioso, senza fantasia. Fantasia al potere!

Codice della strada: In un attraversamento pedonale non semaforizzato, il pedone ha sempre la precedenza.
Ciclista: Pedone? Pedone significa colui che pedala, vero?

Codice della strada: Il segnale di stop vale per tutti i veicoli, per tutti i mezzi di trasporto.
Ciclista: Ma stop è una parola inglese, non potete pretendere che tutti conoscano l'inglese!

E potrei continuare...
E la cosa più grave è che se glielo fai notare, i ciclisti fanno la faccia stupita (o stupida?) e ti rispondono "Ma io sono in bicicletta...".
Appunto, sei in bicicletta, testa di rapa!

Saluti,

Mauro.

mercoledì 8 febbraio 2012

Inglese teutonico

Io prendo il treno ogni giorno per andare al lavoro, in quanto vivo a Colonia e lavoro a Duisburg, 65 km a nord (e considerati i prezzi attuali della benzina).

Per i viaggi quotidiani uso i treni regionali (servizio da terzo mondo, ma non è questo il tema di questo articoletto). E sui treni regionali gli annunci (quando ci sono) sono solo in tedesco.
I treni a lunga percorrenza (Intercity, Eurocity o quant'altro) li prendo molto, ma molto raramente, perché - a seconda della distanza - preferisco muovermi in macchina o in aereo.
Oggi ho preso dopo non so quanto tempo un Intercity. E sugli Intercity gli annunci sono bilingui: in tedesco e in inglese.

Oggi ho fatto caso all'annuncio prima di scendere dal treno. La parte in tedesco senza problemi, la parte in inglese pure... fino ai ringraziamenti finali.
La signorina annunciante ha chiuso con (riporto pari pari come lei ha pronunciato la parola): denghiu.
Insomma... Biscardi fa proseliti :-(

Saluti,

Mauro.

martedì 7 febbraio 2012

Buon compleanno, Juliette

Oggi Juliette Gréco compie 85 anni.
Una grandissima cantante che ha cominciato già matura, ma che poi non è mai invecchiata.

Buon compleanno, Juliette.

Saluti,

Mauro.

domenica 5 febbraio 2012

Per me non funziona

Oggi ero alla stazione e a un certo punto ho visto un ICE (in pratica il corrispettivo tedesco del Pendolino o del Frecciarossa). E ho visto sul locomotore che era "battezzato" col nome di una città tedesca.
In realtà non c'è nulla di strano: quei treni lo so benissimo che portano nomi di città (come anche un tempo - non so le fanno ancora - gli aerei di compagnie come Alitalia o Lufthansa).
E allora, direte voi, dov'è la notizia?

Il fatto è che oggi mi sono messo a riflettere su una cosa.
Quelle città pagano o comunque fanno degli accordi (concedendo una qualche agevolazione) con le ferrovie e le compagnie aeree per avere quest'"onore". E dicono che si tratta di pubblicità, un modo di far conoscere il nome della città nel paese e nel mondo.

Mah, per me non funziona.
Avete mai visto qualcuno andare a visitare una città perché ne ha visto il nome (solo il nome con al massimo lo stemma, nessuna immagine o slogan) su un locomotore o su una fusoliera?
Io, se incontrassi un persona che lo ha fatto, le consiglierei di andare a farsi vedere. Ma da uno bravo.

Saluti,

Mauro.

giovedì 2 febbraio 2012

Excusatio non poetita

In questi giorni sono (e forse sarò ancora un po') silente.

Non temete, esisto ancora comunque. Non vi siete liberati di me.

Saluti,

Mauro.